
Una micro imposizione che non distorca il mercato, messa in maniera livellata su tutte le attività
Milano - L'Amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, si dice favorevole a sorpresa alla proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie, che sia però di piccola entità ed omogenea. "Si parla di una tassazione sulle transazioni finanziarie: c'è stata una grande reazione negativa ma, secondo me, è una cosa di cui si può parlare", ha detto Passera a margine di un evento a Milano.
"Una micro imposizione che non distorca il mercato ma sia messa in maniera livellata su tutte le attività potrebbe dare un contributo alle casse pubbliche", ha aggiunto.
TASSAZIONE SU RENDITE FINANZIARIE ITALIA DA RIVEDERE
Passera ha inoltre suggerito la possibilità di rivedere la fiscalità sulle rendite finanziarie che in Italia presenta situazioni particolarmente disomogenee, con alcune rendite a cui vengono applicate aliquote troppo basse.
"In Italia abbiamo poi un tema di fiscalità sulle rendite finanziarie da rivedere dal momento che alcune rendite sono tassate particolarmente poco", ha detto l'AD di Banca Intesa a margine della firma di nuovi accordi con la Banca europea per gli investimenti per fornire finanziamenti a imprese italiane.
"Non sarebbe strano guardarci dentro e trovare occasioni di armonizzazione a livello europeo che potrebbero portare beneficio alle casse dello Stato".
Il banchiere non ha spiegato quali siano le rendite a tassazione particolarmente bassa, ma ha precisato che non si riferiva ai Bot.
NO A NUOVO PRELIEVO SU BANCHE UGUALE IN TUTTI I G20
Insieme alla proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie, i capi di Stato e di governo del Gruppo dei Venti discuteranno nei prossimi giorni a Toronto anche la proposta di un nuovo prelievo sul settore bancario il cui gettito possa almeno in parte rimborsare gli interventi a sostegno del settore effettuati durante la crisi.
Francia e Germania in particolare spingono per una nuova tassa che venga applicata almeno in tutti i paesi dell'Unione europea. A questo proposito, Passera si è dichiarato "contrario a una tassa uguale per tutti".
"Siamo in una situazione che vede alcuni paesi con governi che si sono impegnati tantissimo e hanno speso tantissimi soldi dei contribuenti per salvare le loro banche: a me non sembra strano che questi governi ipotizzino tasse che permettano di recuperare parte di questi investimenti". "Altri paesi, come il nostro fortunatamente non hanno dovuto salvare alcuna banca", ha, però, sottolineato.
Il banchiere ha poi notato che in alcune nazioni i redditi delle banche sono tassati al 20%, mentre in altre, Italia compresa, l'aliquota è intorno al 40%.
Per far convergere il mercato in termini di regole, Passera ritiene ragionevole che alcuni governi ragionino su interventi per aumentare la tassazione sul settore.
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